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Autore: autoscuolenelweb

Semaforo rosso: multa e decurtazione punti


Il nostro Codice della Strada considera il non fermarsi al semaforo rosso molto pericoloso e per questo il trasgressore è punito con sanzioni davvero severe.

Per il “furioso” conducente è prevista una sanzione pecuniaria, da 163 a 646 euro se il reato è commesso durante le ore diurne e da 200 a 646 se l’infrazione è commessa durante la notte.
Più la decurtazione di 6 punti patente, doppia se si tratta di un neopatentato.

Inoltre, se l’infrazione è ripetuta altre volte nell’arco dei due anni successivi, la legge prevede la sospensione della patente di guida da uno a tre mesi.
E con il giallo? Anche in questo caso il Codice indica al conducente di fermarsi, con una sola deroga, prevista dalla Cassazione.
Al giallo non ci si ferma solo quando il veicolo non ha la possibilità di arrestarsi in tempo e i rischi cagionati da una brutta frenata sono maggiori rispetto a quelli di passare con l’arancione.

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Esame patente: come superare i quiz

Cosa ti spaventa di più dell’esame patente? Stando ai dati delle ultime ricerche, tra la teoria e la pratica, i candidati temono di più i quiz patente, a maggior ragione, se arrivano all’esame con una preparazione da privatista.

Uno dei vantaggi del frequentare il corso presso Autoscuola Daytona in via Nomentana a Roma è la presenza dell’esclusivo servizio del Personal 5.0, un tutor sempre a tua disposizione con un metodo innovativo, che riesce a farti comprendere anche gli argomenti considerati più ostici.

Perché diciamo la verità molti argomenti vengono memorizzati e neanche il tempo di uscire dalla sala dopo il test, che ci siamo già dimenticati tutto!

Quali sono, quindi, gli argomenti sui quali i candidati sono in difficoltà?

Sicuramente tutta la parte sulle assicurazioni, la responsabilità civile e amministrativa, quella sul veicolo e i suoi elementi costitutivi, manutenzione e tenuta di strada.

Inoltre, i candidati trovano difficoltà a comprendere i quiz sui segnali di precedenza e gli incroci.

Ti ritrovi in questa analisi? Se vuoi approfondire l’argomento, leggi qui

Patente italiana negli USA: serve?

Per viaggiare nei paesi extra europei serve la patente internazionale, un permesso di guida da affiancare alla patente italiana.

Se stai programmando un viaggio negli Stati Uniti, questa è la news che fa per te, perché cerchiamo di fare chiarezza sulla patente internazionale USA, data la confusione che, spesso anche portali ufficiali, generano sull’argomento.

Per noleggiare e guidare negli Usa la patente internazionale non è obbligatoria, come per esempio lo è il passaporto, ma il Ministero degli Esteri consiglia di portarla con sé.

Quale modello è preferibile richiedere prima della partenza?
Come saprai, esistono due modelli di patente internazionale: Ginevra 1949 e Vienna 1968, negli USA è valido il primo.

Organizza il tuo viaggio per tempo e se vuoi approfondire l’argomento, leggi l’articolo completo su Autoscuole nel Web.

Patente AM: come si ottiene e a quale età

Hai 14 anni e sei stufo di essere “trasportato” ovunque dai tuoi genitori? Ottieni la patente AM per guidare il motorino o la minicar.

La patente Am è stata introdotta nel 2013 in sostituzione del vecchio patentino per ciclomotori CIGC.
La Am patente permette di guidare gli stessi mezzi del vecchio patentino, con la differenza che la prima adotta il sistema della patente a punti e le sanzioni previste dall’art. 126 bis del Codice della Strada.
Inoltre, riportando la foto e i dati del titolare è usata come un documento di identità valido.

Cosa posso guidare con la Am?

La patente AM abilita alla guida di alcune categorie di veicoli anche senza la patente B, per la quale, come descritto qui (link all’articolo) bisogna attendere il limite di età di 18 anni.

Nel dettaglio, con la AM puoi guidare:

  • ciclomotori a due o tre ruote con le seguenti caratteristiche: cilindrata fino a 50 cc e potenza non superiore a 4 kW, inoltre, la velocità massima consentita a pari a 45 km/h;
  • quadricicli leggeri come minicar (ma solo nella versione 50 cc, per guidare le “macchinette” 125 cc occorre ottenere la B1) e quad, con massa non sup. a 425 kg, velocità massima consentita inferiore a 45 km/h e due posti a sedere compreso il conducente. Con motore di cilindrata fino a 50 cc per i veicoli ad accensione comandata e fino a 500 cc per i mezzi ad accensione spontanea.

La potenza ammessa è di 4 kW per i quad, oppure di 6 kW per i veicoli con abitacolo chiuso.

Come si prende la patente AM?

Per ottenere la patente per il motorino puoi iscriverti, compiuti 14 anni, presso la nostra autoscuola, ricevendo supporto diretto per la preparazione teorica e pratica, nonché per la gestione delle dinamiche burocratiche.

Una volta frequentato il corso, è possibile sostenere la prova teorica per ben 2 volte in 6 mesi. La prova consiste in 30 quiz ai quali rispondere con vero o falso, in 25 minuti di tempo. Sono ammessi max 3 errori, ma siamo certi che se hai seguito il corso presso la nostra sede in via nomentana a Roma, non avrai nessun problema!
Superata la teoria, ottieni il Foglio Rosa (per la durata di 12 mesi) e ti eserciti alla guida in vista dell’esame pratico, che si svolgerà, nella prima parte, sulla nostra pista privata di 7000 mq e successivamente su strada trafficata.

Che differenza c’è tra la patente A1 e la AM?

La patente AM si ottiene a 14 anni e permette di guidare solamente i ciclomotori, ovvero veicoli a motore (2, 3, 4 ruote) di cilindrata massima 50 cc se con motore termico, 4kw di potenza massima e velocità massima 45km/h.

Mentre, la patente A1, età richiesta 16 anni, comprende la patente AM e permette di guidare motocicli con cilindrata massima 125 cc, potenza massima 11 kw e rapporto potenza peso 0.1kw/Kg. Inoltre, permette di condurre tricicli fino a 15 kw di potenza e macchine agricole, che rientrano nei limiti di sagoma (dimensioni) dei motoveicoli.

Con la Am, poi, non è possibile trasportare passeggeri e viaggiare sul territorio UE e SEE almeno fino ai 16 anni.

In conclusione, hai 14 anni e vuoi imparare a guidare un ciclomotore? Chiamaci o vienici a trovare in via Nomentana, 945 a Roma

Conosci già il Personal 5.0? Scopri di più

Patente B: alla guida dell’automobile e non solo

Cosa puoi guidare con la patente B? Chi ha la patente B può guidare una moto? A questa ed altre domande cercheremo di rispondere nell’articolo che segue.

Se sei interessato a ottenere la patente B, Autoscuola Daytona in zona nomentana a Roma è quello che stai cercando!
Istruttori qualificati, utilizzo dei migliori sistemi tecnologici e un metodo di formazione innovativo, che ti permetterà di prendere la patente B senza stress!
Con il Personal 5.0 di Autoscuola Daytona comprendere gli argomenti della teoria patente è davvero semplice e intuitivo: il 90% dei nostri iscritti, supera i quiz al primo tentativo. Scopri di più qui.

Per conseguire la patente B devi aver compiuto 18 anni, frequentare un corso presso la nostra autoscuola e superare la prova teorica, dopo la quale otterrai il Foglio rosa, con la durata di 12 mesi, con il quale puoi esercitarti alla guida su strada e al superamento della prova pratica.

Cosa puoi condurre con la patente auto?

La patente B è quella più ricercata tra le patenti, perché permette di guidare un’automobile. Ma non solo, vediamo nel dettaglio quali veicoli si possono condurre:

  • gli autoveicoli di massa complessiva non oltre le 3,5 tonnellate e con un numero di posti a sedere non superiore a 8, conducente escluso.
  • autocarri, autocaravan (camper), con limiti di massa.
  • rimorchi leggeri (fino a 750 kg)

Inoltre, puoi guidare gli autoveicoli al punto primo (max 9 posti e 3,5 t) che trainano un rimorchio di massa superiore a 750 kg, purché la somma delle masse massime autorizzate del complesso di veicoli (motrice + rimorchio) non sia superiore a 4250 kg.
Ricorda: se la massa è, invece, superiore a 3500 kg, per essere abilitato alla guida devi ottenere la B96.

  • macchine agricole, comprese quelle eccezionali
  • macchine operatrici purché non eccezionali
  • tricicli di potenza non superiore a 15 kW e quadricicli (di potenza superiore a 15 kW solo se hai compiuto 21 anni di età)

Puoi inoltre, guidare tutti i veicoli conducibili con la A1 e con la B1, comprese, quindi, le minicar 50 e 125 cc.

Chi ha la patente B, può guidare una moto?

La risposta in questo caso non è univoca e ci sono differenze se la guida è relativa al solo territorio italiano o anche europeo.
Infatti, chi ha ottenuto la patente B può guidare la moto sul territorio italiano, con le dovute precisazioni.

Secondo il Codice della Strada, chi ha la patente B in Italia può guidare:

  • I motoveicoli che non hanno una cilindrata superiore a 125 cc, quindi tutte le moto e gli scooter che rispettino questi limiti, ad eccezione delle moto depotenziate;

Ne consegue che per guidare una moto con cilindrata superiore a 125 cc, il candidato deve ottenere le patenti della categoria A, senza però ripetere l’esame teorico.

Il discorso cambia se dobbiamo guidare una moto nel resto d’Europa, perché le regole sono difformi.

Quindi, chi ha conseguito la patente B prima del 1 gennaio 1986 può guidare qualsiasi motociclo (senza limiti di potenza e cilindrata), chi l’ha conseguita tra il 1 gennaio 1986 e il 25 aprile 1988, in Italia può guidare qualsiasi motociclo, mentre negli altri paesi solo moto con i suddetti limiti di cilindrata e potenza.

Chi ha la patente B, può guidare moto 250 cc? In generale la risposta sarebbe negativa, almeno per le patenti ottenute dopo il 1988.

Le domande alle quali fornire risposte precise e autorevoli sono molte, per questo in caso di dubbi su quale moto o veicolo è possibile guidare con la patente b, puoi rivolgerti agli esperti di Autoscuola Daytona in zona nomentana a Roma.

Per info dettagliate puoi sempre consultare la sezione patenti del Portale dell’Automobilista.

Perché la Cqc è obbligatoria?

La Cqc è diventata obbligatoria quasi per tutti i veicoli che richiedono il possesso delle patenti superiori delle categorie C e D.
La cosa ha generato, almeno inizialmente, incomprensioni e disappunto.
Cerchiamo, quindi, di fare un po’ di chiarezza.

La Cqc è la Carta di qualificazione del conducente diventata obbligatoria dal 2009 per quanto riguarda il trasporto merci e dal 2008 per il trasporto persone.
L’abilitazione certifica il possesso delle capacità professionali per svolgere l’attività di autotrasportatore per chi è in possesso delle patenti C, C1, Ce, D, D1 e DE.
Distinta in Cqc merci, la quale deve essere conseguita da chi effettua il trasporto di cose in conto terzi con veicoli di massa a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate, inclusi rimorchi o semirimorchi; e Cqc persone, riservata a chi effettua il trasporto di persone con autobus (veicoli con capienza superiore a 9 posti) in servizio pubblico di linea o di noleggio con conducente.

È collegata alla patente di riferimento, quindi qualora quest’ultima fosse scaduta o ritirata, le conseguenze cadrebbero anche sulla Cqc.

Come si ottiene? Attraverso la frequenza di un corso, ordinario o accelerato a seconda dell’età e della patente già in possesso e un esame a quiz finale.

Negli anni le modifiche alla normativa relativa alla Cqc sono state molte, proprio perché si vuole migliorare la sicurezza sulla strada del conducente partendo dalla formazione ed essere in linea con quanto disposto dalla UE.

Per scoprire tutte le novità sulla Cqc merci e le varie esenzioni, leggi tutto l’articolo su Autoscuole nel Web.

Consigli su come superare l’esame pratico patente

Se stai leggendo quest’articolo, sei sicuramente interessato a come superare l’esame pratico della patente al primo tentativo! Bene, ti diciamo subito che se hai frequentato i corsi presso la nostra autoscuola, non dovresti avere problemi con manovre, segnali stradali e guida nel traffico.

L’esame pratico della patente B consta di tre fasi, nelle quali l’esaminatore mette alla prova il candidato su come prepararsi a una guida sicura, manovre di base e guida nel traffico cittadino.

Per superare l’esame senza stress, è importante esercitarsi con i nostri istruttori qualificati e se in possesso del Foglio rosa con un conoscente con la patente da almeno 10 anni e un’età inferiore ai 65 anni.

Leggi i nostri consigli sul portale Autoscuole nel Web.

Le regioni con patenti più attive

Quante sono le patenti attive in Italia?
I dati elaborati da Federpneus confermano che l’automobile è il mezzo più utilizzato dagli italiani, complici la pandemia e i limiti della mobilità pubblica soprattutto nelle grandi città.

La ricerca conferma come stabile il numero di patenti attive, sui 35,7 milioni con leggeri cambiamenti tra una regione e l’altra.

Analizzando la ricerca di Federpneus nel dettaglio, vediamo che la regione dove si ottengono più patenti è il Trentino Alto Adige (+1,8%), seguita dall’Emilia-Romagna (+0,7%), Campania (+0,6%), Veneto (+0,5%), Lombardia (+0,4%) e Puglia (+0,1%). All’ultimo posto della lista si colloca l’Abruzzo.

Ti stai chiedendo quali sono le regioni con più patenti attive?
Leggi tutta la notizia su Autoscuole nel Web.

Come distinguere la paura di guidare da una vera e propria fobia?

L’amaxofobia o paura di guidare è una fobia più diffusa di ciò che si pensa, si stima colpisca circa il 33% delle persone, presentandosi con modalità e sintomi differenti.

Dalla paura di guidare in galleria a quella di guidare in autostrada o da soli, la psicologia definisce l’amaxofobia come una vera e propria fobia invalidante, quando si verificano determinate condizioni: il disturbo si protrae per più di 6 mesi, ha conseguenze negative sulla vita sociale e lavorativa della persona e si manifesta in maniera del tutto irrazionale, essendo collegata a una percezione distorta del pericolo e della realtà.

Ma quali sono i sintomi?
Possiamo distinguere sintomi a livello fisico, come la sudorazione eccessiva, la tachicardia, il senso di soffocamento, nausea e diarrea, accompagnati da sintomi emotivi, con fantasie e pensieri negativi.
Di solito chi soffre di amaxofobia mette in pratica l’evitamento, cioè evita le situazioni che richiedono la guida.

L’amaxofobia, quando diventa invalidante, richiede l’intervento del terapeuta.
I dati confermano gli ottimi risultati della terapia cognitivo comportamentale, capace di guidare il soggetto nell’identificazione delle cause a monte del problema.
Solitamente la paura di guidare è correlata a un rapporto ambivalente tra la ricerca della propria indipendenza e il senso di insicurezza e l’incapacità di tagliare i rapporti con la famiglia di origine.

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Pompe di benzina: in Italia il museo

Un museo dedicato alle pompe di benzina? Ti diciamo subito che esiste ed è in Italia. Se stai cercando in questa calda estate un luogo curioso e divertente che attiri la tua attenzione, il Museo Fisogni a Tradate (Va) è quello che quello che fa per te!

Il Museo è stato fondato nel 1966 dall’imprenditore Guido Fisogni e raccoglie cimeli e oggetti unici, collegati alla storia delle pompe di benzina almeno fino al 1990.

La collezione è ricca di pezzi dall’elevato valore storico e spesso la famiglia Fisogni mette a disposizione sia la location sia gli oggetti per studenti, produzioni televisive e cinematografiche.

Ti abbiamo incuriosito? Leggi tutto l’articolo su Autoscuole nel Web.

Patente A: novità in arrivo

Riconoscimento facciale e abolizione dell’esame di pratica nel passaggio tra le categorie di patente A, queste le proposte al vaglio del Governo.

Per il mondo patenti, i mesi trascorsi sono stati molto importanti: dai cambiamenti al Codice della Strada, al nuovo esame di teoria, ai nuovi quiz nautici… insomma gli interventi del Governo mirano da un lato a intensificare la sicurezza sulle nostre strade per tutti gli utenti, dall’altro a snellire le procedure.

Inoltre, si vuole dare una risposta alla crisi della Motorizzazione, ormai a corto di personale.

Tra le novità paventate per il prossimo futuro (2023?) il Governo pensa di trasformare la patente in un documento digitale e di apportare modifiche all’iter per l’esame della patente A.
Il Ministro Giovannini è stato chiaro: bisogna semplificare le procedure, magari eliminando il percorso progressivo dalla patente A2 alla A senza limitazioni, cioè la patente che consente di guidare tutti i motocicli senza limiti di potenza.

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P di principiante dove posizionarla?

Quando bisogna esporre sulla propria vettura la P di principiante e quali sono le dimensioni previste dalla normativa vigente?
Cominciamo con il dire che esporre la P di principiante è obbligatorio, secondo quanto stabilito dall’art.122 del Codice della Strada.

Infatti, la legge ci dice che chi ha superato il quiz teorico per ottenere la patente, può esercitarsi al superamento della prova pratica con il Foglio Rosa.
Il principiante deve essere affiancato da una persona che abbia la patente di guida da almeno 10 anni e con un’età inferiore ai 65 anni.
Inoltre, deve guidare con la P di principiante esposta sull’auto, per avvertire gli altri automobilisti della presenza su strada di una persona inesperta alla guida.

Bisogna munirsi di due contrassegni da posizionare nella parte anteriore e posteriore del veicolo.
La legge ci indica anche le dimensioni ideali e il tipo di materiale.

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